Come non pagare il canone RAI 2026: guida completa

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Il canone RAI è una delle tasse più discusse d'Italia: 90 euro all'anno addebitati automaticamente sulla bolletta dell'elettricità, senza che molti cittadini si rendano conto di poter evitarlo del tutto – legalmente. Eppure le categorie esenti esistono, i moduli sono gratuiti e la procedura è accessibile anche online. Se stai cercando come non pagare il canone RAI nel 2026, questa guida ti spiega tutto quello che devi sapere: chi ha diritto all'esenzione, come presentare la domanda e quali errori possono costarti caro.

Come funziona il canone RAI in bolletta

Dal 2016, il canone RAI viene riscosso direttamente attraverso la bolletta dell'energia elettrica. La legge presume che chi è titolare di un'utenza elettrica residenziale nella propria abitazione di residenza anagrafica possieda anche un apparecchio televisivo: di conseguenza, salvo esonero formalmente richiesto, il canone viene addebitato in automatico. L'importo per il 2026 rimane fissato a 90 euro annui, suddivisi in dieci rate da gennaio a ottobre. Il canone va pagato una sola volta per nucleo familiare, indipendentemente da quanti televisori ci siano in casa.

Chi può non pagare il canone RAI 2026

Non tutti i cittadini sono obbligati al pagamento. Le principali categorie che possono richiedere l'esenzione sono:

Attenzione: possedere un PC, un tablet o uno smartphone non equivale a possedere un apparecchio televisivo, purché non si utilizzi alcun sintonizzatore TV. Chi non ha la TV ma ha questi dispositivi può comunque presentare la dichiarazione di non detenzione senza problemi.

Le scadenze fondamentali da non perdere

La tempistica è determinante. Ecco le finestre temporali per il 2026:

Per gli over 75, le scadenze variano in base alla data di compleanno: chi ha compiuto i 75 anni entro il 2 febbraio 2026 può beneficiare dell'esonero per l'intera annualità; chi li compie tra il 3 febbraio e il 31 luglio ottiene l'esonero per il secondo semestre; chi li compie dopo il 31 luglio ottiene l'esonero a partire dall'anno successivo.

Come presentare la domanda: passo dopo passo

La richiesta deve essere presentata sempre dal titolare del contratto di fornitura elettrica, non da un familiare qualsiasi. Il modulo ufficiale è la Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato, disponibile sul sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate. I quadri da compilare variano in base al motivo:

  1. Accedi all'area riservata dell'Agenzia delle Entrate con le tue credenziali SPID, CIE o CNS e cerca il servizio "Dichiarazione sostitutiva relativa al canone TV". Compila e invia il modulo direttamente online: è il metodo più rapido e sicuro.
  2. In alternativa, invia la domanda via PEC all'indirizzo [email protected], allegando il modulo firmato digitalmente.
  3. In alternativa, spedisci per raccomandata (senza busta, come previsto dalla normativa) all'indirizzo: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino, allegando copia di un documento d'identità valido.
  4. Puoi anche rivolgerti a un CAF o a un intermediario abilitato (commercialista): i Centri di Assistenza Fiscale offrono supporto nella compilazione, particolarmente utile per anziani o chi teme di commettere errori.

Per ulteriori dettagli sulla compilazione del modulo, consulta le istruzioni ufficiali dell'Agenzia delle Entrate e la guida di Altroconsumo sull'esenzione del canone RAI.

Devo rinnovare la domanda ogni anno?

Dipende dalla categoria di appartenenza:

Gli errori più comuni da evitare

Molti cittadini perdono l'esenzione o incappano in sanzioni per errori che si possono facilmente prevenire. Ecco i più frequenti:

Come chiedere il rimborso se hai già pagato

Se hai pagato il canone RAI pur avendo diritto all'esenzione, puoi chiedere il rimborso. Il titolare del contratto di fornitura (o i suoi eredi) deve compilare l'apposito modulo di rimborso disponibile sul portale dell'Agenzia delle Entrate e seguire le stesse modalità di invio previste per la domanda di esonero. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare anche la guida completa di Informazione Fiscale.

Domande frequenti

Devo pagare il canone RAI se non ho la TV ma ho uno smartphone o un tablet?

No. Chi non possiede alcun apparecchio televisivo o sintonizzatore TV può presentare la dichiarazione di non detenzione e ottenere l'esenzione. Il possesso di smartphone, tablet o PC non obbliga al pagamento del canone RAI, a condizione che non si utilizzi alcun sintonizzatore TV.

Ho 75 anni e reddito basso: devo presentare la domanda ogni anno?

No. Una volta presentata la dichiarazione, se i requisiti rimangono invariati (età, reddito entro 8.000 euro, assenza di conviventi con reddito proprio), l'esenzione si rinnova automaticamente negli anni successivi senza bisogno di una nuova domanda.

Ho perso la scadenza di gennaio: posso ancora non pagare il canone RAI 2026?

Sì, ma solo parzialmente. Presentando la domanda entro il 30 giugno 2026, si ottiene l'esonero per il secondo semestre (luglio–dicembre). Per il primo semestre il canone è comunque dovuto. Le domande inviate dopo il 30 giugno producono effetti solo per il 2027.

In famiglia abbiamo due bollette elettriche intestate a persone diverse. Dobbiamo pagare due volte il canone?

No. Il canone si paga una sola volta per nucleo familiare. Se due componenti della stessa famiglia anagrafica sono intestatari di due forniture elettriche diverse, è sufficiente compilare il Quadro B del modulo dell'Agenzia delle Entrate per evitare il doppio addebito.

Fonti